Che si spacchi la terra e mi inghiotta l’Inferno

Fiorella è una delle persone più malvagie che conosca, nel suo essere incapace di far male ad una mosca, perché è invece capace di parlarvi per troppe lunghissime ore, dove anche cinque o dieci minuti sarebbero sufficienti, e comunque interminabili e noiosi, sgradevoli, ripetendovi sempre le stesse frasi e gli stessi concetti – sempre gliContinua a leggere “Che si spacchi la terra e mi inghiotta l’Inferno”

Enrico e Francesca #2

La aspetta sotto casa, e poi passeggiano verso il centro, ad occhi bassi, senza parlare. Di tanto in tanto lei si ferma, e lui deve fare lo stesso, e voltarsi, allora lei riprende a camminargli accanto.“Che fai?” le chiede divertito.Lei si limita a fare spallucce.Arrivati su un marciapiede largo, sporco e pieno di negozi, leContinua a leggere “Enrico e Francesca #2”

Enrico e Francesca

“Sta passando un’ambulanza?”“Non lo so. Potrebbero essere i pompieri o qualcos’altro.”“No. I pompieri è diversa. Seguili quando non hai niente da fare. Fanno un sacco di cose interessanti.”“Vorrà dire che è un’ambulanza.”“Pensa un po’.”“Hai vinto. Fine del gioco. Mi fai salire?”“Ah e tu questo lo chiami aver vinto?”“Madonna. Bella scontata, come battuta.”“Mai stata famosa perContinua a leggere “Enrico e Francesca”

Aprile 2002

Era, più che lo scorrere del tempo, l’acuirsi di un’ossessione, il cristallizzarsi delle frasi piuttosto banali che ti si formulavano incessantemente in testa, l’evidenza via via maggiore della tua incapacità di reagire alla mutazione che, di lì a poco, ti avrebbe trasformato in un essere grottesco. “Una specie di ritardato che gira da una stanzaContinua a leggere “Aprile 2002”