Guida metodologica al non fare cazzate

Il blog, che ha natura di invenzione letteraria e non di resoconto di vicende personali, segue più binari, facilmente (spero!) individuabili grazie al nome del post e alle categorie: le storie che hanno carattere ricorrente presentano un numero dopo il titolo e vanno lette in quell’ordine, pena capirci poco o niente.Per qualsiasi informazione, critica, apprezzamentoContinua a leggere “Guida metodologica al non fare cazzate”

Enrico e Francesca #6

“Pronto.”“Cesca.”“Enrico.”“Quindi?”“Che?”“Quello.”“Eh.”“Non va bene.”“Bene? Cosa non va bene?”“Cesca mi stai già facendo innervosire. Mi hai aggredito. Senza un motivo.”“Sei un arrogante del cazzo. Sei viziato. Lo sai di essere un viziato?”“Sì. E so anche che tu sei una povera stronza, incapace di controllarsi. Sono sicuramente ottimi punti di vista; che non siamo tutte queste belle personeContinua a leggere “Enrico e Francesca #6”

Enrico e Francesca #5

Le va incontro sorridendo, quando la vede entrare in classe alla prima ora; stranamente lui è arrivato puntuale e lei invece sul filo della campanella, quando di solito accade l’esatto opposto.“Scusami per ieri,” dice. “Ho chiesto un passaggio in macchina a mio fratello e tra il tempo che ci ha messo lui a muoversi eContinua a leggere “Enrico e Francesca #5”

Enrico e Francesca #4

Gli squilla il telefono, e lui intorpidito non capisce subito, poi rotola su se stesso, portandosi su un fianco, e risponde, sollevando la cornetta e portandola a bocca e orecchio con gli occhi ancora chiusi.“Pronto…”la voce cavernosa e bassa, rendendosene conto la schiarisce, e ripete:“Pronto.”“Buongiorno,” dice lei, allegra. E poi:“Che fa la mia persona preferita?”EnricoContinua a leggere “Enrico e Francesca #4”

Una stanza #1

Dormivo molto, durante il periodo trascorso nella stanza, e non avevo un rapporto felice con lo scorrere del tempo – intendo dire: passava con molta difficoltà. Dormivo circa quattordici ore al giorno, e per alcuni mesi ho fatto riferimento a questo prolungato riposo scandendo chiara la frase nella mia mente “che cosa è la notte”,Continua a leggere “Una stanza #1”

Enrico e Francesca #3

“Quella era una domanda, a dire il vero. Non lo so cos’ho provato. Quella sera in particolare, in relazione a quell’evento in particolare. Non sono un granché bravo, con le definizioni.” Al telefono, Francesca ha voluto sapere cosa lui abbia provato la sera in cui ha smesso di credere in Dio. Lui ha risposto: “Rabbia?Continua a leggere “Enrico e Francesca #3”